I fondamenti della bioenergetica
Carica e Scarica
Alcuni dei nostri muscoli sono cronicamente tesi e per questo, trattengono (per difesa) vissuti emotivi. Alla lunga, un muscolo teso diventa insensibile, riduce la sua capacità di funzionare, riducendo anche il livello di energia disponibile nel corpo. Lavorando sulle parti interessate da questa tensione, attraverso esercizi di carica e scarica, è possibile una “liberazione” dell’emozione, una maggior comprensione delle cause e di conseguenza un’aumento della capacità di recuperare l’energia, la vitalità, il piacere, che è l’obiettivo di ogni essere vivente: ricercare il piacere e evitare il dolore. Il dolore che ci spinge a intraprendere un percorso di psicoterapia viene quindi trattato anche attraverso il corpo e le zone in cui risiede maggior tensione.


I fondamenti della bioenergetica
La respirazione
Per effetto delle tensioni croniche (difese), i nostri muscoli iniziano a funzionare in modo ridotto, il corpo diminuisce la sua vitalità e la quantità di ossigeno necessaria. Il lavoro sulla respirazione è quindi uno dei primi strumenti che si utilizza nella psicoterapia bioenergetica, poiché un cambiamento avviene solo aumentando il proprio livello di energia.
Psicoterapia Bioenergetica
Un approccio corporeo per recuperare l'energia vitale
La psicoterapia bioenergetica è un approccio terapeutico che integra la psicologia e la medicina corporea, sviluppato da Alexander Lowen.
Si basa sull'idea che le emozioni siano collegate alle tensioni fisiche nel corpo e che il rilascio di queste tensioni possa portare a un miglioramento del benessere psicologico. Attraverso tecniche di respirazione, movimento e consapevolezza del corpo, la psicoterapia bioenergetica mira a favorire l'espressione delle emozioni e il recupero dell'energia vitale.
Il lavoro sul corpo, pertanto, aiuta ad aumentare la consapevolezza dei blocchi emotivi che sono alla base dei più comuni disturbi per i quali si richiede, spesso, una psicoterapia: ansia, disturbi dell’umore, attacchi di panico, depressione, disturbi delle condotte alimentari, disturbi narcisistici, borderline e tanti altri, affondano le loro radici non solo nei vissuti mentali, ma anche nel corpo.
Da un’attenta analisi corporea, lo psicoterapeuta bioenergetico può individuare aree di tensione, di blocchi, di maggior o minore energia e approcciare al percorso di cura coinvolgendo il corpo e le zone interessate, in parallelo all’ascolto della storia del paziente e ai suoi vissuti psichici ed emotivi.
La psicoterapia bioenergetica permette, proprio grazie all’integrazione e all’utilizzo del corpo durante le sedute, di aumentare la consapevolezza dei propri disturbi e offre una via privilegiata per una maggior comprensione e risoluzione degli stessi.


I fondamenti della bioenergetica
Il Grounding
Dall’inglese, significa “radicamento”. A livello psichico, i disturbi e i disagi che portano le persone a richiedere un percorso terapeutico, sono il frutto di aspettative, illusioni, desideri che non sempre sono in contatto con la realtà. Portare la persona ad avere maggior “Grounding” significa metterlo in contatto con la realtà, che può anche essere spiacevole o dolorosa. E il Grounding si osserva attraverso il corpo, mettendo il paziente in piedi, sulle sue gambe, e osservando il modo in cui si appoggia al terreno, al pavimento. Le gambe e i piedi ci mettono in contatto con la terra, e il modo in cui stiamo in piedi riflette il nostro modo di stare in contatto con la terra, con la realtà.

Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo,
una volta che si è imparato
a leggerlo.
– Alexander Lowen
© 2025 Marcello Zoni
P. IVA 02503320349
Iscritto all'ordine degli Psicologi Emilia Romagna con numero 3962 sez. A
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